Un doppio nodo è quel che ci vuole

 

June_slogo.jpg

 

Pronto?

Si.. si, sono in guerra.

Sono un poco in guerra col mondo. No, niente di eclatante, mi sto solo spallando un po’, facendomi aria e cercando di disegnare sul pavimento intorno ai miei piedi uniti un cerchio, un bel cerchio tondo, abbastanza largo da poterci fare una giravolta dentro e pure un ballo rasente i bordi, senza traboccarci fuori.

C’è bisogno di spazio, perché ho come l’impressione che lo spazio bene o male ce lo siamo preso tutto nonostante ce ne sia tanto.

E adesso è il momento di fare il cambio di stagione qui con il vino e con la musica e poi bisogna guardarsi intorno e … e poi in fondo, perché difendersi soltanto? Se solo fossi capace a descrivere il piacere dell’attacco…

C’è sempre il rischio di sfracellarsi su quel muro di tufo, ma poi ci si rialza e si prende di nuovo la ricorsa. Prima però una buona cosa da fare è controllare che il laccio delle scarpe sia ben stretto.

Un doppio nodo è quel che ci vuoleultima modifica: 2008-11-30T19:09:00+00:00da il_boidi
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Un doppio nodo è quel che ci vuole

Lascia un commento