l’ultimo pasto salato

E’ stata la sete a svegliarmi, solo lei. Avevo un sonno sereno. Sarà la gola secca, la cena ricca di sale  o il mio corpo viziato a cui concedo sempre tutto. Per non soccombergli son sempre accondiscende.   E’ bastato allungare il braccio sinistro, con gli occhi chiusi, un movimento meccanico. Sentire la rassicurante forma del tappo di plastica tra … Continua a leggere

nel ricordo

  Mi sembra solo ieri, mi riferisco all’ultimo post “più giù di sotto”. Mi piacciono quelle frasi che si conservano bene come il latte di soia, che lo tieni in dispensa e va avanti per mesi.   Anche gli odori si conservano. Ho comprato il giornale e l’ho annusato parecchio, un segugio da inchiostro? No. Per un istante ho percepito … Continua a leggere