riempendosi il becco

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Possono capitare mattine in cui fremono le dita, come pulcini affamatissimi che dal loro nido lanciano quei loro graffiosissimi “pio-pio” e che per farli tacere gli devi riempire il becco. Oggi mi fremono le dita e un certo desiderio di comprire lo spazio bianco del foglio “virtuale”, finalmente, si manifesta dopo tanto tempo in cui ha prevalso l’arrugginimento di certi angusti anfratti del cervello che qualcuno più di altri ha il privilegio di tenere in allenamento. Più di altri, più del sottoscritto, troppo preso a rinfrescare altre pareti della calotta che per mano della pigrizia, non si cura troppo di quel bel detto che riempie molti becchi qua e la: “mente sana in corpore sano” … beh, al diavolo sia il “mente” che il “corpore”. Da queste parti, si ragiona troppo su “certi fatti”, ci si arrovella lo stomaco, ci si fuma sopra e ci si mangia ogni schifezza che l’appannata dieta mediterranea ha da offrire, tutto ciò che è peccaminoso per il gusto lo divoro. Se esiste davvero quel girone dei golosi e l’anima dovesse farci un salto, credo che potrebbe essere uno dei gironi in cui sarò “trattenuto” parecchio dall’ autorità competente, per poi fare un percorso di riabilitazione nella vita eterna senza dubbio di certa efficacia visto che li possibilità di ricadere nel peccato non ve ne sono o perlomeno le statistiche cosi dicono. Anche a questo giro il volo radente su “certe riflessioni” è fatto, missione compiuta? Non saprei… non direi.. ho visto un piatto di plastica cadere dal cielo ed adagiarsi dritto sul cemento come se dovesse accogliere il pasto di qualche cane randagio di passaggio.

 

La divina provvidenza è la sinergia tra le cose di noi uomini con le cose di Dio ma solo da quest’ultimo dipende tutto. mettiamoci comunque del nostro… non si sa mai.

riempendosi il beccoultima modifica: 2011-04-27T15:07:00+00:00da il_boidi
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