16/05/2008
Antistaminico? non ce n'è più.

Ho smarrito il biglietto dell’autobus, un inservibile ticket di qualche anno fa, un biglietto di cartoncino leggero, riciclabile al 100%. Oggi li fanno di cartaplastificatoconbandamagnetica. Non serviva a nulla il biglietto, se non a fare da segnalibro ma era bello averlo in mezzo alle pagine macchiate di muffa di quel racconto da dodicimilalire/00. L’ ho cercato ovunque, sotto al letto, nelle tasche del cappotto impolverato, dentro le scarpe e sotto il cuscino ma non è spuntato. Ho usato quel fiore secco strappato non mi ricordo esattamente dove, ma grossomodo in Umbria, per segnare il punto di quella storia. Mi piace la storia di un uomo pervaso dai sensi di colpa, mascherati però dall’ intelligenza e dalle abitudini come l’omelette alle erbe aromatiche, la limonata e gli scrittori francesi. Mi piace la storia di un uomo che racconta al ritratto della moglie le sue giornate. Mi piace la storia di un uomo che senza far chiasso stà scovando il suo “io egemone”, quello vero. Di un uomo sovrappeso che perde quattro chili, ne è felice, e stà per liberarsi di un peso più grande del suo lardo. La storia di un uomo che ragiona con la sua testa e sovvenziona la sua libertà. Una delle cose più belle è stapparsi una birra, mettersi comodi e ascoltare la storia di un uomo e magari commuoversi, senza però gonfiarsi gli occhi. Magari si imbarazzerebbe interrompendo il racconto, gli si può sempre dire di non preoccuparsi, lui non c’entra niente, è solo allergia, allergia al luppolo.
19:45
Scritto da : il_boidi
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Commenti
Sempre molto profondi e simpatici i tuoi post, ti auguro un w end pieno di verve, Giorgio.
Scritto da : giorgio | 17/05/2008
Italia,rialzati e sorridi!
Scritto da : demorciso | 18/05/2008
si parlava di vino,dov'e' ,di che qualita'?
Scritto da : biondograno | 21/05/2008
al luppolo...che poi io allegria non la chiamerei neanche più di tanto. a me piacciono i tipi che non prendono sul serio che non si prendono in generale. il distacco è bello se è quanto basta per non farsi gonfiare e tutto quanto.
Scritto da : nina | 22/05/2008
se dici del mio blog,no sono sobriaaaaaahk;buuuoonnaseerra.bianco meglio se pinot
Scritto da : biondograno | 22/05/2008
non dire niente stappiamoci un'altra birra...
Scritto da : nina | 23/05/2008
Ciao Boidi. Non potrei mai tenere un biglietto del tram come segnalibro. Tristezza cosmica.
Molto meglio un'orecchia come si deve. Preferisco rovinare un libro che preservarlo con un mezzo mediocre. Non so se capisci cosa intendo. Ho un immaginario spesso veliniano (che è decisamente diverso da quello felliniano anche se nel suo io sarei perfetta).
Scrivo sempre meno. Ma quando bloggheggio da te passo. Anche perchè uno dei miei preferiti è scomparso (solo dal web per fortuna). Un abbraccio. Fanny
Scritto da : Fanny | 24/05/2008
anch'io ho uno liso di quelli da spiaggia che mi regalò un "immigrato clandestino" simpatico in un momento importante della mia vita. ma a ben pensarci non ricordo momenti non importanti...solo che lui era come la vecchia. si faceva avanti senza permesso...
Scritto da : nina | 28/05/2008
E' che ci piacciono le storie che sanno di noi. Di io. Di me. E di tutto quel ci sta attorno. E dentro anche.
Scritto da : . | 28/05/2008
E' bellissimo quando si stabilisce un rapporto tra te e il protagonista di un libro. Segui la sua storia e i suoi pensieri che finiscono molte volte con l'assomigliare ai tuoi. e ritrovi un amico ogni volta che riapr quella pagina segnata dal fiore secco umbro o da un biglietto perso ( hai ragione, io compro sempre dei bellissimi segnalibro, ma poi finisco sempre per usare altro)
PS. La polvere delle scale non conta, l'importante è non lasciarla depositare sui pensieri.
Scritto da : setteparole | 28/05/2008
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