riempendosi il becco

Possono capitare mattine in cui fremono le dita, come pulcini affamatissimi che dal loro nido lanciano quei loro graffiosissimi “pio-pio” e che per farli tacere gli devi riempire il becco. Oggi mi fremono le dita e un certo desiderio di comprire lo spazio bianco del foglio “virtuale”, finalmente, si manifesta dopo tanto tempo in cui ha prevalso l’arrugginimento di certi angusti … Continua a leggere

un misero SettePerCento

      Raccolgo quel che di pulito resta di una valigia disordinata, di panni sporchi che entro poco sottometterò al giudizio del sapone di Marsiglia. La dea del disordine è comunque  tra le più gentili delle divinità e prima o dopo, a volte serenamente ed altre con più affanno, accontenta sempre i propri disordinati infedeli. Non manca nulla per … Continua a leggere

l’ultimo pasto salato

E’ stata la sete a svegliarmi, solo lei. Avevo un sonno sereno. Sarà la gola secca, la cena ricca di sale  o il mio corpo viziato a cui concedo sempre tutto. Per non soccombergli son sempre accondiscende.   E’ bastato allungare il braccio sinistro, con gli occhi chiusi, un movimento meccanico. Sentire la rassicurante forma del tappo di plastica tra … Continua a leggere

nel ricordo

  Mi sembra solo ieri, mi riferisco all’ultimo post “più giù di sotto”. Mi piacciono quelle frasi che si conservano bene come il latte di soia, che lo tieni in dispensa e va avanti per mesi.   Anche gli odori si conservano. Ho comprato il giornale e l’ho annusato parecchio, un segugio da inchiostro? No. Per un istante ho percepito … Continua a leggere

CHE CI FAI QUI

Capita di sognare ancora quando la stanchezza non accompagna più lunghi riposi senza sogni e ti senti temprato dopo quelle notti che sfuggono e ti dici e lo vai anche a dire in giro, con un fare compiaciuto, che l’insonnia non rientra nell’elenco dei tuoi disturbi.     Ma capita di sognare ancora. Quando quel nulla si riempie di immagini, … Continua a leggere

Domenica mattina e campane non se ne sentono

E’ strano che si sia annuvolato mentre non me l’aspettavo (onnipotentistico pensiero), però c’è una strana aria di collina anche se sono accucciato in un’appartamento qualsiasi nel pieno della città. C’è uno strano richiamo la fuori, silenzioso, un richiamo che lo porta il vento e parte da chissà dove. E’ un cinese, un cinese nella testa, che fa ronzare la … Continua a leggere

LETTURE D’AUTOGRILL CHE MIGLIORANO (con accanimento) LA VITA (forse)

La calamita funziona ancora. Basta dare una vigorosa spolverata al magnete ed ecco che il richiamo a queste pagine, riprende a suonare. Se campassi per quante parole riesca a buttare giù in un anno, sarei morto di fame da un pezzo… magari proprio di fame no, senzatetto di certo. Un po’ forte come esordio, certo, sarà colpa dell’ io  NON … Continua a leggere

L’obolo per il Natale

Non saprei se sia più facile tenere a mente “Pico” o “Picolit”. Considerando però che le associazioni enogastronomiche sono quelle che mi riescono meglio e che qualunque nome o termine, anche di un certo interesse, non riesce proprio a fissarsi nella mia memoria allagata. Ho scelto “Picolit”, per ricordarmi “Pico”. Pico è un piccolo paese piuttosto anonimo attraversato da una … Continua a leggere